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"STATUE VATICANE", UN RACCONTO ORIGINALE CHE RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IN OCCASIONE DEL WORLD AUTISM DAY 2017 - 2 APRILE 2017

aprile 2017

 

STATUE VATICANE

di Federico Rosselli


La notte copre Roma di un silenzio carico d'emozioni. Le luci delle finestre e di qualche vetrina rende speciale questa atmosfera .Il cupolone sembra quasi nascondersi dietro la facciata illuminata. L'aria spazza in giro le foglie secche degli alberi. Le auto ed il loro 
rumore spezzano a tratti il silenzio.


In questa serata incantevole avviene una magia nelle sale dei Musei Vaticani, avvolti in un atmosfera ovattata sospesa tra il divino e l'incredibile. Le statue si risvegliano dal loro sonno di marmo, di bronzo ed iniziano a passeggiare per i saloni e le gallerie. Mentre nella Cappella Sistina sembra ancora tutto in preghiera... In ogni dove un chiacchierare in latino, in greco. Chi conversa di politica, chi di religione. Le matrone, tutte pompose, si radunano sullo scalone elicoidale per mettersi in mostra e parlare, come al solito, di bellezza e di grandi gladiatori. Sono sempre snob. 
In un piccolo spazio del Museo Clementino alcuni bambini si mettono a giocare.


Giocano a rincorrersi sotto il controllo di Augusto che indica loro come si comportano i bravi bambini con sguardo benevolo. Si nascondono qua e là e ridono felici. Sembra che qualcosa di giocoso riempia di spensieratezza le sale. Ovunque un gioco di fanciulli o un discorso serioso.


Ma non tutti erano felici. Uno di loro stava infatti da solo in disparte in un corridoio. Era un bambino silenzioso. Aveva paura di vedersi rispecchiato sulle vetrine o sulle teche. Non aveva amici. Era triste, molto triste. Giocava immaginandosi un mondo suo con strani personaggi. Le altre statue di bambini in un primo momento lo lasciavano perdere, era diverso da loro ma poi cominciavano a volere bene anche a lui e volevano aiutarlo. Non sapevano come e cominciarono a preoccuparsi. Ad uno di loro, un piccolo suonatore di flauto, venne in mente un idea.  Chiese ad alcuni altri di organizzare, nella sala della Segnatura un piccolo  concerto di musica al quale erano invitati tutti i bambini e non solo. Al piccolo silenzioso  sembrava piacere la musica di quel piccolo amico.

 

I bambini si misero a danzare mentre  il flauto iniziò a liberare nell'aria le note dolci di qualcosa che aveva imparato da un ragazzo che abita lontano, nella vecchia Inghilterra, un certo Peter Pan. Ad esso si unirono anche altri strumenti quelli di giocosi angioletti dipinti su alcune pareti. Persino i papi degli affreschi furono catturati dalla magia di quel suonatore e quasi si commossero. Il nostro piccolo bambino si meravigliò vedendo i suoi amici ballare così bene e si unì a loro. Ai bambini piaceva moltissimo e quasi si sentivano sollevati, avevano vinto la paura del piccolo ma rimase ancora timido, stava sempre da solo, in un angolo.  Fu proprio l'Imperatore Augusto, su consiglio del putto che stava con lui, ad avere un idea. Organizzare un gioco di squadra intorno ai musei. Una caccia al tesoro. Si crearono quindi i gruppi d'azione tra i bambini. La caccia ebbe inizio. Qualcosa d'assai magico fu posto al centro della Cappella Sistina. Qualcosa che non era ne d'oro, ne d'argento ma comunque ricco e prezioso. Lo sapevano bene i putti di Michelangelo sulla volta e le persone della parete sopra l'altare. In uno dei gruppi fu incluso anche il piccolo protagonista che sì sentì sempre più a suo agio nel gruppo e subito fece amicizia con molti di loro in particolare con una fanciulla, Lucrezia. Iniziò a parlare delle sue storie catturando l'attenzione dei ragazzi e non solo. Ciò piacque molto a lui.

 

Il gruppo, sotto la sua guida e con la sua intelligenza, seguirono tutti gli indizi ed arrivarono prima degli altri nella cappella e trovarono il tesoro, l'amicizia gli uni gli altri e soprattutto verso questo piccolo eroe. Avevano vinto tutti ma soprattutto aveva vinto lui. Aveva vinto la sua piccola grande battaglia grazie alla curiosità, alla creatività che vive, di giorno e di notte, nei Palazzi Vaticani. Ogni notte, pare, il piccolo eroe incontra la sua migliore amica per una passeggiata nei Giardini Vaticani fermandosi davanti ad una fontana , un galeone come quello dei suoi racconti. Un'atmosfera così romantica non può che finire con un' amicizia eterna tra i due.

 

 

 

 

 

PROGETTI DI ACCESSIBILITA':

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Touching Art nei Musei Vaticani

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La Madonna di Bruges di Michelangelo per i non vedenti

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Percorso Multisensoriale nei Giardini Vaticani

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I Capolavori dei Musei Vaticani “parlano” ai non udenti

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I Capolavori dei Musei Vaticani svelati per i non vedenti

 

 

donazione ai Patrons of the Arts nei Musei Vatican

 

 

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